Storia

Storia

1° Novembre 1900

2000 – ad oggi
1994-2000
1991-1994
1987-1991
1982-1987
1947-1982
1932-1947
1929-1932
1921-1929
1920-1921

2000 – ad oggi

Il logo che ha riportato nel 2004 il Palermo in Serie A con la presidenza di Maurizio Zamparini.

1994-2000

Cambia nuovamente il logo e soprattutto cambia la denominazione sociale. L’aquila ha di nuovo le ali rivolte verso il basso. La ridenominazione in U.S. Città di Palermo in virtù della sponsorizzazione stipulata con il Comune.

1991-1994

Con la presidenza Ferrara il logo divenne un’aquila che mostrasse grinta, ispirandosi a modelli inglesi e scozzesi. Ed ecco il nuovo marchio: l’aquila che sembra decollare ma anche appoggiarsi sul gagliardetto con i colori rosanero.

1987-1991

Un nuovo logo: per la rinascita del Palermo del presidente Lagumina, uno scudo ed una testa d’aquila bianca che dovrebbe simboleggiare la purezza. Bande trasversali rosanero con in alto la nuova denominazione sociale: Unione Sportiva Palermo.

1982-1987

Il presidente Roberto Parisi rinnova lo stemma precedente durato oltre 30 anni (promozioni in A e finali di Coppa Italia con Barbera) e ritorna al rombo famelico con al centro una testa di aquila corvina con collare rosanero.

1947-1982

Una notevole rivoluzione del logo avviene ad opera del presidente barone Stefano La Motta. Mette la corona all’aquila, abbassa le ali e fa stringere tra gli artigli la scritta: Senatus Populus Que Panormitanus (S.P.Q.P.).

1932-1947

Era l’anno della prima Serie A con la presidenza di Francesco Paolo Barresi. Il rombo sostituito da un’aquila dorata che tiene tra gli artigli un ramoscello di ulivo, simbolo di pace. L’aquila fu scelta anche perché simbolo della città, donatale intorno al 1150 da Guglielmo I.

1929-1932

Il barone Luigi Bordonaro di Gebbiarossa, presidente, contatta un pittore futurista dell’epoca, Giuseppe Rizzo: nasce il nuovo stemma. Un rombo orizzontale inscritto in un cerchio.

1921-1929

Passano quasi due anni e Colombo, pressato anche dagli sportivi palermitani, ormai innamorati di quelle maglie, decise di cambiare i colori dello stemma da bianco e blu in quelli che poi faranno la storia: rosanero. Una scelta azzeccata.

1920-1921

La nuova società viene affiliata alla FIGC. Valentino Colombo, allora presidente dell’Ente Provinciale Sportivo, creò lo scudo metà bianco e metà blu, colori del Racing F.B.C, società ceduta dall’onorevole Zito nel 1919 a Colombo. Viene applicata la scritta trasversale “Palermo F.B.C.”.