11 Settembre 2006 - 11:05

Agliardi: “Dobbiamo imparare a stare concetrati fino al novantesimo”

Agliardi: “Dobbiamo imparare a stare concetrati fino al novantesimo”

“Oggi sono particolarmente di buon umore e voglio raccontarvi questa storia. C’erano una volta un gruppo di rane che lungo la propria strada trovò una grossa buca dove ne caddero due. Le rane che riuscirono a salvarsi si avvicinarono alla voragine dicendo a quelle che vi erano finite dentro che sarebbe stato inutile tentare di saltar fuori. E così una delle due si rassegnò mentre l’altra tenta e ritenta riuscì a venir fuori. A quel punto le altre rane chiesero come fosse riuscita nell’impresa e questa fu la risposta: siccome sono sorda ho preso le vostre urla come un segnale di incitamento e così sono riuscita a salvarmi. Ecco noi dobbiamo essere sordi come quella rana e prendere le critiche come un incitamento ad impegnarci in allenamento ed in partita”. Il portiere rosanero Federico Agliardi ha voluto iniziare con una simpatica metafora, che sintetizza l’umore in casa del Palermo, la conferenza stampa odierna. “Certo prendere tre gol non può far piacere. La Reggina ha giocato in modo spregiudicato e noi nel secondo tempo abbiamo concesso un po’ troppo spazio. Dobbiamo trarre insegnamento proprio da questo per imparare a non mollare fino al novantesimo”. Tre giorni ancora e per il Palermo un nuovo difficilissimo impegno a Londra contro il West Ham per la gara di andata del primo turno di Coppa Uefa. “Da oggi penseremo solo a questa partita consapevoli che si tratterà di un impegno molto duro. So che il West Ham si è rinforzato parecchio ma sono convinto che a Tevez risponderà Caracciolo, del resto io preferisco sempre puntare sui nostri cavalli”.

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