1 Novembre 2008 - 08:30

BUON COMPLEANNO, PALERMO

108 ANNI E BELLO COME SEMPRE

BUON COMPLEANNO, PALERMO 108 ANNI E BELLO COME SEMPRE

Buon compleanno, Palermo. Buon compleanno da tutti i tifosi rosanero, sparsi in tutto il mondo, figli di uno straordinario sogno. Oggi la nostra squadra del cuore compie 108 anni!!
 
L’1 novembre 1900 nasceva infatti l’Anglo Palermitan Athletic and Football Club. I dodici “pionieri” che hanno fondato il club, tutti i pomeriggi alle ore 15 si davano appuntamento su un terreno di proprietà dei Whitaker nella via Emanuele Notarbartolo, divertendosi a dare calci ad una sfera di cuoio pesantissima che Ignazio Majo Pagano aveva portato dentro un borsone da Londra. Col trascorrere dei giorni i curiosi attratti dal football vanno aumentando vistosamente. Il nuovo sodalizio inizia una assidua propaganda, allestendo un match con equipaggi di marinai inglesi di passaggio dal porto di Palermo. In attesa della sfida con il Messina (18 aprile 1901) il club palermitano si misura il 3 aprile col “Caterina Walker” pareggiando 1-1.
 
I colori della squadra sono quelli del rosso e del blu e durano solo sette anni. Queste maglie infatti non sono gradite agli sportivi palermitani.
 
Il 2 febbraio 1905 Giuseppe Airoldi scrive una lettera a Giosuè Whitaker, proprietario del campo di calcio “Notarbartolo” e fratello del presidente onorario del Palermo Fbc. “Caro Giosuè, alcuni amici marinai mi hanno fatto osservare che i colori del vostro Palermo sono sfruttati parecchio. Il Genoa ha i vostri colori. Ieri, Michele Pojero era del parere di mister Blak e di Norman di cambiare il rosso e blu in rosa e nero. Michele dice che i colori sono quelli dell’amaro e del dolce. I vostri risultati alterni sono come un orologio svizzero. In avvenire come raccontava Vincenzo Florio al circolo Sport Club di via Mariano Stabile, quando perdete potete bere sempre il suo amaro di colore nero, mentre il rosa potete assaporarlo nel liquore dolce. La mia salute non è più buona e i dolori-vecchiaia sono tanti, perciò affrettatevi a battere le prossime squadre…”. Il cambio delle maglie dal rossoblu in rosanero si attua nell’autunno 1907, alla ripresa dell’attività agonistica. Da allora questi straordinari colori hanno accompagnato generazioni di tifosi, tifosi fieri che hanno sventolato con orgoglio il vessillo rosa e nero. Nello stesso anno la denominazione sociale diventa Palerm Football Club.
 
Il 16 marzo 1914 si inaugura il nuovo campo di gioco dei rosa, il “Ranchibile” di Piazza Leoni. Elegante, comodo e con uno chalet adibito a spogliatoio. La Coppa Lipton quell’anno si gioca proprio sul nuovo impianto. E porta bene perché vinciamo il trofeo battendo 5-1 l’Internazionale di Napoli. Il primo vero successo della storia del Palermo arriva nel 1920, con la vittoria finale del Campionato Siciliano federale. Nel 1926 il Palermo viene ammesso al primo campionato di divisione nazionale. Tuttavia il 10 luglio 1927, a causa di problemi finanziari è costretto a ritirarsi dal torneo. Quattro giorni dopo il club risorge grazie alla fusione con la Vigor Palermo.
 
Nel 1929-30 il Palermo vince il campionato di Prima Divisione conquistando la promozione in Serie B. Il primo campionato cadetto della storia della società rosanero (1930-31) si chiude con un ottimo terzo posto. Il 24 gennaio 1932 viene inaugurato lo stadio della Favorita. Il 22 maggio dello stesso anno pareggiando 1-1 a Udine i rosa vengono promossi in Serie A. Il Palermo rimane nella massima serie, dove ha fatto il suo esordio assoluto il 18 settembre 1932 perdendo 1-2 in casa della Pro Vercelli, per quattro stagioni consecutive, conquistando nel 1934-35 un eccellente settimo posto, con 29 punti alla pari di Napoli e Alessandria. L’anno dopo i rosa incappano in una sfortunata stagione e retrocedono in Serie B.
 
Nel 1940 il Palermo viene radiato dalla Figc per inadempienze economiche. Un anno più tardi il club siciliano rinascerà grazie alla fusione con la Juventina.
 
Il Palermo riparte così, nel 1941-42, dalla serie C conquistando immediatamente la promozione in B. L’anno dopo, comunque, i rosanero vennero esclusi dal torneo cadetto per cause belliche. Al termine della stagione 1947-48 il nuovo ritorno in Serie A: la promozione matematica arriva all’ultima giornata, il 20 giugno 1948, grazie al successo casalingo sul Pescara per 3-1.
 
Il 26 gennaio 1951 viene eletto presidente del Palermo Raimondo Lanza di Trabia. Con lui la squadra rosanero scrive le prime pagine memorabili e fa sognare i tifosi. Viaggia in aereo e alloggia in alberghi a cinque stelle. Ed è lui ad inventare il calcio mercato milanese del Gallia. Li il principe convoca tecnici, giocatori e dirigenti di calcio. La storia narra che Raimondo Lanza di Trabia riceveva gli ospiti immerso nella vasca da bagno profumata di sali di essenze di erbe che si faceva mandare da Parigi, sorseggiando sempre Martini ben ghiacciato.
 
Tra le date memorabili del calcio in rosanero c’è il 18 febbraio 1962. Era la stagione del “Palermo miracolo”, presidente Casimiro Vizzini e segretario Totò Vilardo. I rosa ottengono al “Filadelfia” la vittoria più clamorosa della loro storia, un 4-2 rifilato alla Juventus di Charles e Sivori.
 
Il 4 maggio 1970 è una data che segna una svolta nella storia del Palermo. Renzo Barbera, industriale del latte, viene eletto presidente. Nel 1971-72 il Palermo con Ninetto De Grandi in panchina conquista la Serie A. In squadra, Girardi, Sgrazzutti, Pasetti, Arcoleo, Landini, Ravi, Favalli, Vanello, Troja, Reja, Ferrari. Nei dieci anni di presidenza il club rosanero di Renzo Barbera disputa due finali di coppa Italia. Una nel 1974 col Bologna sul neutro di Roma, l’altra nel 1979 con la Juventus a Napoli. Due partite strane, sfortunate, velenose, dove il Palermo ed i suoi tifosi, specie dopo la gara con il Bologna, hanno bevuto l’amaro del colore nero e non il rosa del liquore dolce.
 
Renzo Barbera che a Palermo tutti chiamano il “presidentissimo” esce di scena il 7 marzo 1980. Renzo, grande uomo e sportivo, ci lascerà definitivamente nel 2002. Il 18 settembre 2002 lo stadio “La Favorita” viene intitolato alla sua memoria.
 
Al termine della stagione 1983-84 il Palermo retrocede addirittura in Serie C1 anche se la risalita in Serie B arriva appena dodici mesi più tardi. Ma il peggio deve ancora arrivare. L’8 settembre 1986 il Palermo viene radiato dai quadri federali, con l’accusa di mancato risanamento della situazione economica. Un anno desolatamente senza calcio in questa città.
 
Su spinta del sindaco Leoluca Orlando e del ministro Carlo Vizzini si danno appuntamento nello studio del notaio Enrico Rocca, in via Carducci, alcuni esponenti di associazioni cittadine per tenere a battesimo l’U.S. Città di Palermo. Viene eletto presidente della nuova società di calcio Salvino Lagumina. Il club affidato all’allenatore Giuseppe Caramanno è costretto, comunque grazie ad una deroga federale a ripartire dalla Serie C2 nella stagione 1987-88. Basta un solo anno per salire di categoria.
 
Nel 1990, lo stadio delle Favorita si rifà il look in occasione del campionato del mondo che si disputa in Italia.
 
Una nuova svolta nella storia del calcio palermitano arriva il 3 marzo del 2000, quando il club da Giovanni Ferrara passa a Franco Sensi, patron della Roma che nomina presidente dei rosanero Sergio D’Antoni. Sensi resterà patron del club siciliano fino all’estate del 2002, quando per la nostra squadra si accende definitivamente la luce.
 
A fine luglio 2002 ecco arrivare alla presidenza del Palermo Maurizio Zamparini. Al suo primo anno non riesce l’impresa di portare il club rosanero in Serie A, pur lottando fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata: i rosa cedono nello scontro diretto a Lecce, per 0-3, ma si tratta soltanto di un’attesa prorogata di dodici mesi.
 
Dopo una campagna acquisti faraonica ed un campionato sempre condotto ai primi posti della classifica, il Palermo nel 2003-04 chiude il torneo cadetto al primo posto in classifica con 83 punti. L’allenatore della storica impresa è Francesco Guidolin che il 2 febbraio 2004 prese il posto di Silvio Baldini.
 
La promozione in A, trentadue anni dopo quella conquistata da Ninetto De Grandi e Renzo Barbera, arriva la sera del 29 maggio quando, in un “Barbera” bagnato dalle lacrime di gioia e gonfiato dalla passione dei suoi 35 mila e passa tifosi, il Palermo batte 3-1 la Triestina. Il calcio cambia Palermo ed il Palermo, grazie a Maurizio Zamparini, alla sua passione ed al suo modo intelligente di vedere e vivere il calcio. Da allora, saranno tanti i giocatori del Palermo che indosseranno anche la maglia azzurra dell’Italia, da Luca Toni (18 agosto 2004, amichevole con l’Islanda) a Marco Amelia.
 
Il primo campionato di Serie A regala subito ai rosa una soddisfazione mai provata in precedenza: la qualificazione alla coppa Uefa 2005-06. Il primo Palermo di Guidolin, infatti, conclude il campionato al sesto posto con 53 punti. In precedenza la nostra squadra aveva preso parte solo a sporadiche edizioni di coppa delle Alpi e di Mitropa Cup.
 
Oggi il Palermo continua a giocare in Serie A e la storia continua a chiamarsi Maurizio Zamparini. Il domani lo scopriremo tutti insieme, noi e voi, perché ci legano questi due straordinari e romanticissimi colori: il rosa e il nero, il dolce e l’amaro, cioè la storia di tutti i giorni.
108 anni di Palermo, la nostra città, la nostra storia. Continuiamo a viverla insieme. Ogni giorno.
 
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(la foto in bianco e nero della copertina è stata gentilmente concessa da Ino Lo Biundo)

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