4 Giugno 2009 - 22:53

PROFUMO DI SCUDETTO

LA PRIMAVERA IN FINALE

PROFUMO DI SCUDETTO LA PRIMAVERA IN FINALE

Un bolide di destro al minuto 36' del secondo tempo di Daniele Conti ha regalato alla Primavera del Palermo la finale scudetto del campionato di Primavera. E' la prima volta che il nostro club arriva a questo traguardo, la prima volta che si sogna ad occhi aperti il tricolore. A Trento, il Palermo ha battuto 1-0 il Chievo. Non è stata una partita bellissima. La paura è stata la padrona, la posta in palio era importantissima. Squadre contratte ed attente a non subire e solo un episodio poteva regalare la gioia della vittoria e spazzare via i supplementari e, probabilmente la lotteria dei calci di rigore. Ha avuto la meglio il Palermo che nell parte finale del match si è sbloccato mentalmente andando in più di una occasione dalle parti di Gazzi. Questa finale è il coronamento del lavoro di Rosario Pergolizzi (alla sua terza semifinale) e di tutti i ragazzi che durante la stagione hanno consumato sudore e professionalità. Ma questa finale è anche merito della società che ha creduto nel vivaio, ha creduto nella crescita di questi bravi ragazzi in casacca rosanero. Adesso sognamo. Sognamo lo scudetto. Bravi tutti questa sera: la difesa si è ben comportata, il centrocampo ha fatto buon filtro. Forse non ci siamo espressi bene come al solito sulle corsie esterne. Bene anche il reparto offensivo Al Briamasco di Trento si affrontano due squadre motivatissime. I clivensi arrivano a questo match dopo aver eliminato il Genoa ai calci di rigore. Il tecnico Nicolato può contare di nuovo sul forte attaccante Farias di rientro dalla squalifica, ma non nell'altro bomber Anastasi fermo ai box. Il Palermo invece ha inanellato una straordinaria doppietta eliminando i campioni d'Italia della Sampdoria agli ottavi e la Juventus ai quarti. Torna dalla squalifica Adamo, che però si accomoda in panchina perchè Pergolizzi non vuole mutare gli equilibri in squadra e conferma cosi l'undici dell'ultima partita di Pergine Valsugana. Il tecnico palermitano siede in tribuna per il secondo ed ultimo turno di squalifica con il "secondo" Francesco Libro a guidare la squadra dalla panchina. Molto aggressivo il Chievo nei primi minuti di gioco con asfissiante raddoppio sul portatore di palla rosanero. La prima incursione della gara  del Palermo al 4' con Misuraca che quasi dal limite pennella bene per Conti in area in ritardo all'appuntamento con la sfera. Bravissimo al 6' Costantino a chiudere in angolo una progressione in area di Sbaffo. Il Chievo si propone ancora in avanti con Hanine al minuto 7 ma la conclusione del marocchino è debole con Ingrassia che para senza problemi. Nel capovolgimento di fronte il pallone arriva lungo ad Hernandez che in posizione decentrata sulla destra, all'ingresso nell'area grande, scarica il sinistro e parata di piedi di Gazzi in calcio d'angolo. Al 10' brivido per i rosanero con un tiro di Sbaffo di destro che termina poco distante il palo sinistro della porta di Ingrassia. E' stato bravo in questa occasione il centrocampista veneto a trovare lo spazio. La grande occasione per i rosa corre al 12' con un colpo di testa ravvicinato di Cossentino, su punizione di Mazzotta, che manda il pallone davvero un soffio sopra la porta dell'estremo gialloblu. Da una buona ripartenza dei clivensi, al 21' il Palermo rischia qualcosa con Farias che scappa bene in progressione, tiro dal limite sporcato da Romeo e Ingrassia si distende bene a bloccare sulla sua destra. Per la nostra squadra i pericoli arrivano quasi sempre dalle iniziative del brasiliano Farias che al 25' serve corto per Hanine che da posizione decentrata un passo dentro l'area piccola, batte di prima intenzione, attento come al solito Ingrassia. E' lo stesso portiere rosanero che è costretto a distendersi bene sulla sinistra un paio di minuti più tardi per neutralizzare una stoccata di Sbaffo. Al 34' si mette in luce Hernandez che prova la battuta rasoterra di prima intenzione dal limite con Gazzi che para a terra. Interessante calcio di punizione per il Palermo al 36' per fallo di Zamparo su Misuraca. Dalla sinistra calcia Mazzotta che non calibra bene e spedisce il pallone abbondantemente lontano dalla porta di Gazzi. A cinque dal termine, tra le linee va via bene Henine, tiro e parata in due tempi di Ingrassia. Non succede più nulla e si va negli spogliatoi. Nessuna sostituzione da parte dei due allenatori e inizia la ripresa. Problemi ad una caviglia per il rosa Corsino su tentativo di fermare la corsa di Farias. Il nostro numero 7 si rialza dopo le cure dei sanitari e riprende la partita. Anche all'inizio di questo secondo tempo le squadre sembrano alquanto contratte. Il gioco stagna a centrocampo con le difese molto concentrate. Il Palermo non riesce tuttavia a distendersi bene come nelle sue caratteristiche, proponendosi poco sugli esterni. Grande occasione al 15' per il Palermo con Hernandez che finalmente si fa largo in area clivense, tiro ad effetto ad incrociare sul secondo palo di Gazzi con il pallone che termina di poco fuori. Peccato davvero. Pergolizzi decide il primo cambio con Adamo che prende il posto di Costantino. Palermo in avanti al 23' con Misuraca che vince un contrasto in area clivense, tiro in posizione molto decentrata e parata sicura di Gazzi sul primo palo. Qualche dubbio al 26' per un contrasto in area veneta con Corsino che termina per le terre senza l'intervento dell'arbitro Di Francesco. I baby rosa adesso sembrano più fluidi e un giro d'orologio più tardi un bolide di Temperino dalla lunga distanza sfiora il palo sinistro della porta di Gazzi. Ci prova anche Hernandez ma senza fortuna. Minuto 33' punizione corta per il Palermo. Batte Conti morbidamente e la gendarmeria veneta a fatica spazza via. Sugli sviluppi dell'azione, straordinario suggerimento di Misuraca e Zamparo compie il miracolo su Hernandez in area deviando in angolo il tocco a mezza altezza dell'uruguaiano. Il tecnico clivense manda in campo Fiorucci al posto di Checcucci. Più passa il tempo, più le due squadre si chiudono. Il pallone adesso scotta sotto i piedi, in palio c'è la finale scudetto. Al 37' il Palermo finalmente passa in vantaggio. I segnali s'erano visti già prima. La firma è di Conti che beffa Gazzi con uno straordinario bolide di destro dalla distanza. Grandissimi ragazzi. Nicolato tenta il tutto per tutto inserendo la punta Giaramidaro al posto di Tanaglia. Un minuto dopo, ancora un cambio per i clivensi con Co, scuola Inter in campo al posto di Benedetti. Adesso bisogna resistere, la finale è ad un tiro di schioppo.  Dopo il gol il Chievo non ha fatto registrare fortunatamente la giusta reazione. Non abbiamo davvero subito più nulla. E' finita, ragazzi. Siamo in finale. C'è profumo di scudetto stasera a Palermo.

Ultime news

Leggi tutte le news